Il futuro dei mercati del travel un incontro sempre più telematico.

Si chiama Travel Tech e, nel mondo del turismo di oggi, rappresenta già… il futuro! E’ il settore più all’avanguardia di un mercato che, negli ultimi anni, ha registrato la più complessa delle evoluzioni rispetto a tutti gli altri mercati di ogni settore produttivo. Il travel, si sa, è in continua trasformazione e modificazione. In alcuni casi ha rinnegato persino le sue origini e gli operatori questo lo sanno bene!

Ingegneri e tecnici stanno solo studiando come venire incontro ai viaggiatori in tutti i modi. Per presentare loro quello che di meglio il mercato offre, certo, ma anche per far vivere loro la “famigerata” esperienza! E tanto più “immersiva” sarà la proposta, tanto più si rischierà di avere il seguito sperato!

Ma il turismo 4.0 non passerà di certo solo attraverso le piattaforme. Queste hanno già dimostrato di non sapere venire incontro appieno alla domanda dei viaggiatori che, al contrario, preferiscono ancora farsi consigliare o, addirittura, farsi suggerire.

E’ chiaro che già oggi l’automazione fa prepotentemente capolino in ogni aspetto del viaggio. Se ne parla in tutte le fasi di consumo di un viaggio, da quella di ispirazione a quella di acquisto, dal supporto in site al rientro a casa. L’intelligenza artificiale promette di capire le esigenze del viaggiatore più di ogni altro umano, e, anzi promette di andare ancora più a monte. Mentre si è distratti a navigare in rete, l’intelligenza artificiale già lavora per capire dove volete arrivare. E lavora pure per capire dove volete andare. Da soli, in compagnia, con la famiglia o con gli amici!

Ma quanto è davvero vicino a noi il futuro? Gli algoritmi potranno mai sostituire il consiglio di un umano? Potranno mai sorprenderci quanto una proposta fuori dai tradizionali schemi? Potranno mai arrivare a non deluderci?

Anche nel mondo del turismo si è già da tempo investito nelle tecnologie. Basti pensare a quello che sembrano fare social e influencer. Certo non a tutti riesce questo particolare lavoro! C’è chi comunque sa già il fatto suo!

Importante è, e rimane, catturare comunque la “awareness”! Poi i bravi venditori, come sempre, faranno la vera differenza.

Secondo una recente richiesta presentata al Bto-Buy tourism online di Firenze, il  60% del fatturato del settore travel a livello globale deriva oggi dal mondo offline ma è pure vero che si prevede che nel 2025 ci sia un'equa spartizione del mercato fra il canale online e il canale delle agenzie tradizionali.

Gli esperti non sembrano preoccuparsi di questo però: digitale e fisico possono vivere in modo complementare perché non sono in contraddizione: il compito essenziale della tecnologia è quello di innovare continuamente il livello di servizio interpretando i bisogni e le preferenze del consumatore, senza sostituire la figura umana.